Like a virgin

Bambole Spettinate Diavole del Focolare

La verginità nell’era contemporanea e nella cultura occidentale non è più vista come un valore morale. E meno male! Eppure, fino all’altro ieri, il precetto, dettato dalle religioni, era chiaro e inopinabile: una donna doveva sposarsi vergine! Mai ineguaglianza fu più fastidiosa, perché al maschio che convolava a nozze, non era richiesta la stessa dote e d’altronde, è prettamente impossibile verificarne l’illibatezza.

L’etimologia della parola vergine viene dal latino virginem con più significati: fanciulla matura al matrimonio o semplicemente, giovane donna. Le religioni monoteiste hanno da sempre rafforzato questa norma e perdere la verginità prima del matrimonio è considerato peccato nel cristianesimo e reato per la regione islamica. E a volte può prendere un aspetto davvero raccapricciante: è recentissima infatti la notizia secondo la quale Atena Farghadani, una giovane disegnatrice satirica iraniana, sia accusata dal regime teocratico in vigore, di relazioni sessuali illegittime per aver stretto la mano al…

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